Il Lancone

Il “Lancone” di Po è un ambiente che conserva ancora un alto grado di naturalità. Questa lanca era in origine un’ansa laterale del fiume; tra il corso principale del Po e il braccio di fiume oggi divenuto lanca vi era un’isola sabbiosa, denominata appunto “Isola Giarola”. La divagazione naturale del corso del Po e i processi di erosione e deposizione dei sedimenti trasportati dal fiume hanno nel corso degli anni determinato l’isolamento del “Lancone” dall’alveo fluviale.
Questo ambiente è di particolare pregio per la conservazione di specie animali e vegetali, in particolare piante acquatiche, legate agli ambienti umidi perifluviali. A causa infatti del progressivo abbassamento dell’alveo del Po le zone umide della golena, che il fiume alimenta e rende vitali grazie agli eventi di piena, sono sempre più svincolate dagli apporti di acqua dal fiume e tendono lentamente a scomparire, trasformandosi in ambienti di terra.

Il “Lancone” conserva ancora le caratteristiche naturalistiche ed ecologiche di questi ambienti peculiari; presenta acque basse, ricche di sostanze nutritive, le sue sponde sono colonizzate da carici e da un fitto canneto, la porzione nord è occupata da un saliceto arboreo a salice bianco tra i meglio conservati del tratto piacentino del fiume. Tra le specie di maggior pregio vi è la castagna d’acqua (Trapa natans), che nel pieno dell’estate copre interamente la superficie dell’acqua. La presenza di una ricca comunità di invertebrati, di pesci e di anfibi consente la sosta e in alcuni casi la nidificazione di numerose specie di uccelli, in particolare ardeidi (Garzetta, Airone Rosso, Airone Cenerino, Airone bianco maggiore, Tarabusino) e passerifomi legati ai canneti e agli ambienti ripari (Cannaiola, Cannaiola verdognola, Usignolo di fiume). Il Lancone, per il suo valore conservazionistico è stato annesso nel 2005 al SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) IT4010018 denominato “Fiume Po da Rio Boriacco a Bosco Ospizio”.

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